La storia della Parrocchia San Pio X è strettamente legata a quella della Missione Cattolica Italiana e coincide per vari anni con essa. Dopo la visita del vescovo Geremia Bonomelli e l’arrivo a Basilea delle Suore Giuseppine di Cuneo nel 1900, la Missione Cattolica Italiana nasceva nel lontano 1903 con l’acquisto dell’edificio in Rümelinbachweg, dove ha sede tuttora la Parrocchia. Nel 1946, la missione passò sotto la direzione dei Missionari scalabriniani, nel 1962 arrivarono le prime suore dell’Istituto Maestre Pie Filippini e nel 1963 fu inaugurata la nuova chiesa San Pio X. Nella sua storia ultracentenaria la missione-parrocchia è stata punto di riferimento religioso nonché sociale per la comunità italofona di Basilea e dintorni e ha assunto varie forme giuridiche che l’hanno vista passare da Missione Cattolica Italiana a Spezialpfarrgemeinde e, con decreto vescovile del 10 aprile 1995, a Parrocchia personale S.Pio X per i cattolici di lingua italiana di Basilea e dintorni.
L’edificio ha subito alcune piccole ristrutturazioni nel corso degli anni. Sul presbiterio è ben visibile un mosaico dorato, progettato da Hans Stocker e realizzato da Hugo Bré. Nel mezzo del mosaico un Crocifisso in bronzo dorato di Remo Rossi.
Ai due lati del presbiterio vi sono due pannelli murali realizzati nel 2003 dal pittore Luigi Zonta in occasione del centenario della missione italiana, i quali raffigurano il papa Pio X, patrono della Chiesa, e il vescovo G.B. Scalabrini, fondatore della Congregazione Scalabriniana e padre dei migranti.
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